Agibilità⇆Accatastamento
L'accatastamento è l'iscrizione fiscale/grafica al catasto (DOCFA); l'agibilità (SCA) attesta sicurezza e salubrità. L'accatastamento è un allegato dell'agibilità, ma averne uno non significa avere l'altra.
EDYL · Vocabolario del settore edile
Vocabolario dell'intero settore edile italiano: il lavoro (cantiere, struttura, finiture, mestieri) e il diritto legato al lavoro (titoli edilizi, catasto, energia, sicurezza, impianti, competenze, bonus, appalti).
A cura di EDYL · definizioni fondate su fonti normative primarie · aggiornato
Cantiere, struttura, finiture, materiali e figure del mestiere.
La gabbia di tondini d'acciaio posata dentro il cassero prima del getto per resistere alle trazioni; 'il ferro' in gergo.
Lo stampo provvisorio che contiene e dà forma al calcestruzzo finché non indurisce; quello 'a perdere' resta dentro l'opera.
Calcestruzzo con dentro tondini d'acciaio: unisce resistenza a compressione e a trazione. Materiale base delle strutture moderne.
Elementi irrigidenti, in genere diagonali, che contrastano le forze orizzontali (vento, sisma) e impediscono alla 'scatola' dell'edificio di deformarsi.
Trave perimetrale continua in c.a. in sommità ai muri per collegarli ai solai; in zona sismica 'lega la scatola'.
La parte dell'edificio sotto terra che scarica tutto il peso della costruzione sul terreno, evitando cedimenti e crepe.
L'atto di versare il calcestruzzo liquido nelle casseforme ('fare il getto').
Muro che regge davvero il peso e le spinte sismiche dell'edificio, non un semplice divisorio.
Colonne di calcestruzzo infisse o trivellate in profondità per portare l'edificio fino al terreno solido.
Elemento strutturale verticale (colonna) che raccoglie i carichi di travi e solai e li porta giù in fondazione.
Unica soletta spessa in cemento armato che copre tutta l'impronta dell'edificio, usata con terreni deboli o carichi da distribuire.
Blocco di fondazione isolato gettato sotto ogni pilastro: una 'scarpa' larga che distribuisce il carico di quella colonna.
Lastra prefabbricata in c.a. posata come fondo del solaio: fa da cassero a rimanere e da armatura inferiore.
La struttura orizzontale piana che fa da pavimento di un piano e da soffitto di quello sotto, appoggiata su travi/muri.
Il solaio più diffuso in Italia: travetti in c.a. con pignatte di laterizio in mezzo e una soletta di completamento sopra.
Lastra in c.a.; in particolare lo strato di calcestruzzo armato (cappa/caldana) che irrigidisce e ripartisce i carichi del solaio.
Muro perimetrale di riempimento non portante che chiude i vuoti tra pilastri e travi e isola da freddo, rumore e intemperie.
Parete interna sottile e non portante che divide gli ambienti.
Elemento strutturale orizzontale che porta i solai e i carichi da un sostegno all'altro, scaricandoli sui pilastri.
Trave di fondazione continua 'capovolta' lungo una fila di pilastri; la base larga sta sotto e porta il carico al terreno.
Intercapedine vuota o aerata sotto il piano terra per impedire all'umidità di risalire (versione 'a igloo' con cupole di plastica).
L'area organizzata dove si svolgono i lavori di costruzione.
Il responsabile operativo che coordina il lavoro quotidiano in cantiere e dirige le squadre.
La gru solleva e sposta materiali pesanti: la gru a torre è fissa, l'autogru è montata su camion ed è mobile.
Operaio generico che fa il lavoro di supporto non specializzato (trasporto, impasti, pulizia, assistenza).
Lavoratore qualificato in un mestiere specifico, un gradino sopra il manovale.
La struttura provvisoria montata attorno all'edificio per lavorare in sicurezza in quota.
Asportazione di grandi volumi di terra per spianare o abbassare un'intera area prima di costruire.
Asportazione di terreno, per esempio per fondazioni o trincee.
L'anta è la parte mobile di una finestra o porta (telaio + vetro o pannello); 'battente' indica sia l'anta sia la parte fissa su cui essa batte chiudendosi.
Chiusura oscurante di stecche orizzontali collegate, che si arrotola in un cassonetto sopra la finestra tirando una cinghia o con un motore.
Foglio a bassissima permeabilità posato sul lato caldo (interno) di una parete o copertura isolata, per impedire al vapore di entrare nell'isolante e condensare.
Porta (tipica dei box auto) che si apre ruotando attorno a un asse orizzontale e sollevandosi verso l'alto in un unico pannello.
Striscia bassa (legno, gres, PVC, pietra) posata alla base delle pareti per proteggere l'intonaco e nascondere il giunto col pavimento.
Apertura in trincea, protetta da una griglia, che porta aria e luce a un locale interrato dal livello del terreno o della strada.
Isolamento termico esterno: pannelli isolanti applicati sui muri esterni e poi finiti, per migliorare l'efficienza energetica.
Lastre di gesso su orditura metallica per pareti leggere e controsoffitti.
La parte terminale della canna fumaria che sporge sopra il tetto, scarica il fumo e ripara la canna da pioggia e vento.
Soffitto 'finto' costruito sotto quello vero per nascondere impianti e aggiungere isolamento.
Il telaio grezzo fissato al muro durante i lavori, dentro cui si monta poi il telaio a vista dell'infisso; base di una posa di qualità.
La chiusura superiore che protegge l'edificio dalle intemperie; 'a falda' è quello inclinato.
La lastra orizzontale (pietra, marmo, cemento) alla base della finestra che chiude il vano sotto e protegge il muro dall'acqua; per le porte è la soglia.
L'impermeabilizzazione e la membrana stesa su tetti, terrazzi e locali umidi per fermare l'acqua.
Il rivestimento di malta steso sui muri per regolarizzarli e proteggerli.
Lo strato di finitura più fine steso sul rustico per una superficie liscia e regolare.
Il primo strato grezzo che dà spessore e raddrizza il muro, lasciando superficie ruvida.
Lavorazione delle lamiere di copertura: grondaie, pluviali, scossaline e converse che convogliano l'acqua giù dal tetto.
Lo strato esterno del tetto che fa da tenuta all'acqua (tegole, coppi o lastre posati sull'orditura), distinto dal 'tetto' come intera struttura.
Strato di malta cementizia steso sopra il solaio per livellarlo e creare un piano pronto a ricevere la pavimentazione.
Posa delle piastrelle a terra (pavimenti) e a parete (rivestimenti).
Sottilissima mano di finitura sopra l'intonaco per renderlo perfettamente liscio e pronto a pittura o rivestimenti.
La pittura di pareti e soffitti.
Miscela di cemento, inerti (sabbia e ghiaia) e acqua; 'cls' è l'abbreviazione standard.
Il legante idraulico in polvere; da solo non si usa, va miscelato con inerti per fare malta o calcestruzzo.
Calcestruzzo cellulare aerato autoclavato (AAC): blocchi leggeri e isolanti per tamponature (nome commerciale generico).
Materiale in argilla cotta: mattoni e blocchi forati.
Miscela di legante (calce e/o cemento), inerte fine e acqua, per legare mattoni e per intonacare.
Marchio di blocchi in laterizio porizzato per murature portanti e di tamponamento con buone prestazioni termiche.
Costruisce le casseforme in legno o pannelli in cui si getta il calcestruzzo.
Fabbrica e monta strutture in acciaio, capriate e carpenterie metalliche.
Specialista che costruisce pareti in cartongesso e controsoffitti.
Posa i tubi nelle tracce aperte dal muratore e fa passare i cavi dell'impianto elettrico.
Realizza, fornisce e installa lavori in legno e mobili su misura.
Taglia, piega e lega le gabbie d'acciaio (armature) del cemento armato seguendo i disegni strutturali.
Installa tubazioni di adduzione e scarico dell'acqua e i sanitari.
Tinteggia pareti e soffitti; il decoratore esegue finiture decorative più elaborate.
L'impresa che assume ed esegue i lavori edili, coordinando maestranze e mestieri.
L'artigiano che realizza e posa grondaie, pluviali e scossaline (lattoneria).
Posa mattoni e blocchi, costruisce muri, pilastri e archi, intonaca: il mestiere edile di base.
Posa piastrelle a pavimento e parete; 'posatore' più in generale è chi posa (per esempio parquet).
Il serramentista produce e installa finestre e porte; il posatore è specializzato nella posa qualificata di infissi e schermature.
Specialista che fa sia gli impianti idraulici sia quelli di riscaldamento (caldaie, radiatori, pavimento).
Il documento che descrive come vanno eseguiti i lavori a regola d'arte (materiali, modi, regole), a tutela delle parti.
Documento che elenca ogni voce di lavoro con quantità e prezzi unitari per stimare il costo totale; lo redige un tecnico.
Il tracciamento e la verifica (da parte della Direzione Lavori) di lavori, quantità e importi durante l'opera.
L'offerta commerciale di prezzo dell'impresa per eseguire il lavoro.
Il listino ufficiale regionale dei prezzi unitari, base neutra del computo metrico estimativo.
Documento che certifica il lavoro eseguito a una certa data e l'importo dovuto, per liberare i pagamenti a stati di avanzamento.
La singola riga che descrive una lavorazione specifica (descrizione e prezzo unitario), mattone del computo.
Titoli edilizi, catasto, energia, sicurezza, impianti, competenze, bonus e appalti.
Riparazione e rinnovo delle finiture e mantenimento in efficienza degli impianti, senza toccare struttura, volume o uso.
Rinnovo o sostituzione di parti (anche strutturali) e integrazione dei servizi, senza aumentare il volume né cambiare l'uso.
Costruzione di manufatti nuovi su suolo prima inedificato, o opere assimilate (infrastrutture, manufatti stabili).
Insieme coordinato di opere che conservano l'edificio e ne ripristinano la funzionalità rispettandone gli elementi originari.
Lavori che trasformano l'edificio in uno in tutto o in parte diverso (anche demolizione e ricostruzione); 'leggera' o 'pesante'.
Opere che sostituiscono un tessuto urbano esistente con uno diverso (lotti, isolati, rete stradale).
Attesta sicurezza, igiene, salubrità e conformità al progetto; oggi è una Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA) del proprietario tramite tecnico.
La dichiarazione giurata del tecnico che certifica la conformità delle opere alle norme (responsabilità penale se falsa).
Comunicazione asseverata da un tecnico per lavori che NON toccano le parti strutturali: il titolo 'residuale'.
CILA semplificata per i lavori Superbonus: non richiede l'attestazione dello stato legittimo, bastano gli estremi del titolo originario.
Legge speciale ed eccezionale, a tempo, che sana abusi anche in contrasto con le regole urbanistiche. Solo tre: 1985, 1994, 2003.
Il regolamento unico nazionale dell'edilizia: definisce titoli, standard tecnici, regole strutturali e sanzioni.
Lavori eseguibili senza alcun titolo; l'elenco ufficiale è il Glossario unico (D.M. 2 marzo 2018).
Autorizzazione espressa del Comune per nuova costruzione, ristrutturazione urbanistica e ristrutturazione pesante; con contributo di costruzione.
Regolarizzazione di opere fatte senza o contro il titolo ma conformi alle regole urbanistiche; il Salva-Casa ha aggiunto l'art. 36-bis.
Segnalazione asseverata per lavori più rilevanti, comprese le opere sulle parti strutturali; il Comune ha 30 giorni per verificare.
Sostituto facoltativo del permesso per la ristrutturazione pesante senza demolizione totale; lavori dopo 30 giorni.
L'ufficio statale che tutela il patrimonio culturale e paesaggistico ed emette il parere vincolante nelle autorizzazioni.
Lo stato 'in regola' di un immobile: il titolo che ne ha autorizzato la costruzione più quello dell'ultimo intervento.
Lo sportello comunale unico che riceve e gestisce tutte le pratiche edilizie.
Professionista iscritto all'albo (geometra, perito, architetto, ingegnere) abilitato a progettare e asseverare le pratiche edilizie.
Piccole difformità dimensionali rispetto al titolo che non costituiscono abuso (base 2%, fasce maggiori per unità piccole dopo il Salva-Casa).
Nelle aree tutelate i lavori che alterano i valori protetti richiedono una separata autorizzazione (ordinaria o semplificata).
La prima iscrizione al catasto di un'unità immobiliare urbana nuova o mai dichiarata (con DOCFA).
L'archivio pubblico che registra tutti gli immobili con dati, mappa e rendita, soprattutto a fini fiscali (non prova la proprietà).
La parte del catasto che registra gli edifici e le unità urbane; si aggiorna con DOCFA.
La parte che registra i terreni; gli aggiornamenti grafici si fanno con PREGEO.
La classificazione per destinazione d'uso (A abitazioni, B uso collettivo, C commerciale/pertinenze, D speciale, E particolare, F fittizie).
Suddivisione interna alla categoria che misura pregio e redditività; incide sulla rendita.
La 'dimensione' catastale dell'unità (vani per il gruppo A, m² per il C, m³ per il B).
Software e procedura con cui un tecnico dichiara al catasto un nuovo fabbricato (accatastamento) o una sua modifica (variazione).
La riproduzione grafica ufficiale di una porzione di mappa catastale (posizione e confini di particelle e fabbricati).
Porzione del territorio comunale sulle mappe catastali; primo dei tre identificativi (foglio-particella-subalterno).
Atto tecnico (PREGEO) che divide una particella di terreno in più parti.
La porzione di terreno o il fabbricato identificati da un numero dentro al foglio.
Il disegno in scala della singola unità depositato al catasto; va aggiornata quando cambia la distribuzione interna.
Software e procedura per gli atti di aggiornamento geometrico del Catasto Terreni (tipo mappale, frazionamento).
Geometra, architetto, ingegnere o perito iscritto all'albo: i soli che possono firmare e trasmettere accatastamenti, DOCFA e PREGEO.
Il valore fiscale teorico dell'immobile, base per IMU, registro e successioni; non è il prezzo di vendita.
Il numero che identifica la singola unità immobiliare dentro una particella (per esempio i vari appartamenti).
Atto tecnico (PREGEO) che inserisce in mappa un nuovo fabbricato: il passaggio dal Catasto Terreni al Catasto Fabbricati.
L'aggiornamento dei dati catastali quando l'immobile cambia (ristrutturazione, frazionamento interno, cambio d'uso).
Documento con dati identificativi e fiscali di un immobile e gli intestatari; non prova la proprietà.
Documento della Conservatoria che elenca le formalità su un immobile (trascrizioni, ipoteche, pignoramenti): la storia giuridica.
Documento che assegna all'edificio una classe (A4-G); obbligatorio per vendita, locazione e interventi importanti, valido 10 anni, redatto da certificatore indipendente.
A fine lavori dimostra che il costruito rispetta il progetto; a differenza dell'APE non classifica e può firmarlo chi ha partecipato all'opera.
Tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra, perito) che redige l'APE in modo indipendente.
L'etichetta dell'edificio da A4 (massima efficienza) a G (minima).
Analisi dei consumi che individua gli interventi di efficientamento più convenienti.
Edificio a energia quasi zero: fabbisogno molto basso coperto in buona parte da rinnovabili in loco; obbligatorio per le nuove costruzioni.
L'agenzia a cui si trasmette la pratica degli interventi che danno diritto alle detrazioni energetiche (di norma entro 90 giorni dalla fine lavori).
L'indice di prestazione energetica globale (energia primaria annua per m²) che determina la classe.
La somma, sul periodo di riscaldamento, dei soli scarti positivi tra 20 °C e la temperatura media esterna: più alti, più freddo il clima.
I valori minimi di efficienza che gli edifici devono rispettare in caso di nuova costruzione o ristrutturazione importante.
Le 6 fasce del territorio italiano (A più calda, F più fredda) in base ai Gradi Giorno; determinano accensione del riscaldamento e isolamento.
Qualsiasi luogo dove si svolgono lavori edili o di genio civile: fa scattare l'applicazione del Titolo IV.
Colui per conto del quale l'opera viene realizzata (di norma il proprietario): verifica l'idoneità delle imprese e nomina i coordinatori.
Tecnico nominato durante i lavori; verifica l'applicazione del PSC, coordina le imprese, può sospendere lavorazioni pericolose.
Tecnico nominato dal committente in fase di progetto; redige il PSC e il fascicolo dell'opera.
La legge madre su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; i cantieri sono retti dal Titolo IV (artt. 88-160).
Casco, imbracatura, guanti, occhiali, scarpe antinfortunistiche; il datore di lavoro li fornisce e ne impone l'uso.
Certificato unico che attesta che l'impresa è in regola con i contributi a INPS, INAIL e Cassa Edile.
Certifica che la manodopera dichiarata su un cantiere è congrua col valore dell'opera; obbligatorio per pubblici e privati ≥ €70.000.
Usato quando si affidano lavori dentro un luogo di lavoro esistente; non si applica ai cantieri edili del Titolo IV (lì c'è il PSC).
Il documento di valutazione dei rischi dell'azienda nel suo complesso; non delegabile, distinto dal POS di cantiere.
Dossier di manutenzione predisposto dal CSP e consegnato al proprietario: rischi e precauzioni per i futuri lavori di manutenzione.
La prova che impresa o autonomo sono davvero capaci di fare il lavoro in sicurezza (organizzazione, mezzi, personale).
L'affidataria è l'impresa a cui il committente affida il contratto; l'esecutrice è chi materialmente esegue i lavori.
Chi esegue lavori in cantiere senza dipendenti per quel lavoro (per esempio un elettricista in proprio).
Avviso di inizio lavori ad ASL e Ispettorato del Lavoro quando ci sono più imprese o un'impresa con almeno 200 uomini-giorno.
Patente a punti digitale richiesta dal 1° ottobre 2024 per operare nei cantieri; rilasciata dall'INL, parte da 30 crediti, minimo 15. Esclusi i SOA di III classifica o superiore.
Piano scritto obbligatorio per montare, usare e smontare i ponteggi in sicurezza.
Il piano di sicurezza che ogni singola impresa redige per la propria parte di lavoro, coerente con il PSC.
Il piano di sicurezza dell'intero cantiere redatto dal CSP; obbligatorio quando c'è più di un'impresa.
Piano sostitutivo usato negli appalti pubblici quando non è richiesto il PSC.
Soggetto che il committente può incaricare degli adempimenti in fase di progettazione e/o esecuzione.
Lo standard di legge che ogni impianto deve rispettare, presunto se conforme alle norme tecniche UNI/CEI.
Il regolamento su installazione, modifica, manutenzione e progetto degli impianti negli edifici; ha sostituito la Legge 46/90.
Il certificato che l'impresa installatrice rilascia a fine lavori per ogni impianto nuovo o modificato.
Documento sostitutivo quando manca la DICO di un impianto esistente; lo firma un professionista o responsabile tecnico con almeno 5 anni di esperienza.
Elettrici, radiotelevisivi, riscaldamento/climatizzazione, idrosanitari, gas, sollevamento, antincendio.
Impresa legalmente autorizzata a installare gli impianti, con i requisiti richiesti; solo un'abilitata può rilasciare la DICO.
Il progetto richiesto prima di installare o modificare; sopra certe soglie (per esempio elettrico > 6 kW) lo fa un professionista iscritto all'albo.
La persona con i requisiti richiesti che, dentro l'impresa, garantisce l'esecuzione a regola d'arte.
Il registro pubblico degli iscritti a una professione; serve l'iscrizione per usare il titolo e firmare le opere riservate.
Professionista laureato: progetta e firma edifici, con riserva esclusiva per le opere di rilevante carattere artistico e il restauro dei vincolati.
Il fondo previdenziale di categoria: Inarcassa (ingegneri e architetti), CIPAG (geometri), EPPI (periti industriali).
La parcella del professionista; abolite le tariffe minime (2012), si fa riferimento al decreto Parametri e alla legge sull'equo compenso.
L'esame abilitante dopo laurea o diploma che dà l'abilitazione per iscriversi all'albo ed esercitare.
Tecnico diplomato: rilievi, catasto e progetto/direzione di 'modeste costruzioni civili'.
Professionista laureato con la competenza tecnica più ampia: può progettare qualsiasi opera civile/strutturale, incluso il c.a. e le opere in zona sismica.
I due nomi dell'ente che tiene l'albo e vigila sulla deontologia (storicamente Ordini per le lauree, Collegi per i diplomi).
Tecnico diplomato, specializzazione edile: come il geometra, progetto e direzione di modeste costruzioni civili (margine sul c.a. contestato).
Le opere di edilizia civile spettano a ingegnere e architetto, ma quelle di rilevante carattere artistico e il restauro dei vincolati sono riservate all'architetto.
Elenca le competenze del geometra; la lett. m) è la celebre 'progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili'.
Il restauro di immobili di interesse storico-artistico sotto vincolo è riservato all'architetto.
Per Cassazione consolidata il geometra non può progettare/dirigere strutture in c.a. con funzione statica di edifici civili; la zona sismica lo esclude comunque.
Certificazione giurata del tecnico (requisiti ecobonus/sismabonus, congruità prezzi); obbligatoria per il Superbonus.
Detrazione 75% per la rimozione delle barriere; scaduto il 31/12/2025, dal 2026 rientra nel bonus ristrutturazioni ordinario.
Detrazione (90%, poi 60%) per il recupero delle facciate; scaduto il 31/12/2022 — voce storica.
Detrazione 50% su mobili e grandi elettrodomestici efficienti legati a una ristrutturazione in corso; tetto 2025 ridotto a €5.000.
Detrazione per le ristrutturazioni edilizie. 2025-2026: 50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili, tetto €96.000 per unità.
Opzione per cedere il credito d'imposta a un terzo (banca/fornitore) invece di portarlo in detrazione; oggi in larga parte bloccata.
Certificazione che i costi sono congrui rispetto ai listini ufficiali (prezzari DEI/regionali) e ai massimali di legge.
Detrazione IRPEF/IRES: una percentuale della spesa ammessa viene sottratta dall'imposta dovuta, di solito in 10 rate annue.
Detrazione per interventi di efficienza energetica; richiede la trasmissione ENEA.
I tetti di costo ammissibile per tipo di intervento o unità, aggiornati periodicamente.
Opzione in cui l'impresa applica il bonus come sconto immediato in fattura e recupera il credito; stesso blocco DL 39/2024.
Detrazione per interventi antisismici; nel regime storico l'aliquota cresce con la riduzione della classe di rischio, ma dal 2025 l'aliquota ordinaria segue il diritto reale (50% abitazione principale / 36% altri).
La detrazione potenziata del DL 34/2020, in origine 110%, poi ridotta (90% → 70% → 65% nel 2025); non prorogata per il 2026, salvo il 110% residuo per le aree del sisma.
Il 'timbro' di conformità di un professionista abilitato (commercialista/CAF) sui documenti che danno diritto alla detrazione.
L'amministrazione fiscale: gestisce bonus, detrazioni, cessioni del credito e il Catasto.
Contratto con cui un'impresa si obbliga a eseguire un'opera o un servizio per un committente a un prezzo pattuito, con propri mezzi e rischio.
Enti bilaterali territoriali dell'edilizia che gestiscono welfare e ferie degli operai e concorrono alla verifica del DURC.
La Camera di Commercio tiene il registro imprese; la visura camerale prova esistenza, forma giuridica, codici ATECO e stato dell'impresa.
La legge sugli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture: D.Lgs. 36/2023, che ha sostituito il D.Lgs. 50/2016.
Il Comune e il suo ufficio tecnico, che gestiscono permessi e pianificazione locale: il primo riferimento per qualsiasi lavoro.
Certificato di qualificazione obbligatorio per concorrere ad appalti pubblici sopra ~€150.000; prova categorie e classifica dei lavori.
L'ente pubblico che commissiona e aggiudica il contratto (Comune, ministero, società pubblica).
Lo sportello unico per le pratiche di apertura o modifica di un'attività produttiva (spesso unito al SUE come SUEAP).
Quando l'appaltatore affida parte dei lavori a un'altra impresa; nei pubblici serve l'autorizzazione della stazione appaltante.
Nessun risultato. Prova un altro termine o tocca “Tutti”.
Coppie di termini che si scambiano spesso — e la differenza che conta in cantiere e in pratica.
L'accatastamento è l'iscrizione fiscale/grafica al catasto (DOCFA); l'agibilità (SCA) attesta sicurezza e salubrità. L'accatastamento è un allegato dell'agibilità, ma averne uno non significa avere l'altra.
L'APE classifica l'edificio (A4-G), lo redige un certificatore indipendente, vale 10 anni; l'AQE dimostra solo che a fine lavori il costruito rispetta il progetto e può firmarlo chi ha partecipato all'opera.
L'edile costruisce le casseforme in legno per il calcestruzzo; quello in ferro monta strutture in acciaio. Stesso nome, lavoro diverso.
Tecnicamente il cemento è solo il legante in polvere; il calcestruzzo è la miscela finita (cemento + inerti + acqua). In gergo si confondono spesso.
Il discrimine è strutturale: la CILA copre interventi che NON toccano le parti strutturali (l'asseverazione attesta proprio l'assenza di opere strutturali); la SCIA serve quando i lavori incidono sulle parti strutturali (e per la ristrutturazione leggera).
Stessa abilitazione, due fasi: il CSP in progettazione produce il PSC; il CSE in esecuzione lo fa applicare. Una stessa persona può ricoprire entrambi.
La DICO la rilascia l'installatore al momento di un impianto nuovo o modificato; la DIRI è il sostituto retroattivo, firmato da un professionista con 5 anni di esperienza, solo quando la DICO di un impianto vecchio manca.
Il DURC dice 'hai pagato i contributi?' (regolarità); il DURC di congruità dice 'hai impiegato abbastanza manodopera per questo lavoro?' (anti-lavoro nero).
Il geometra è limitato alle 'modeste costruzioni civili' e non può progettare strutture in c.a. con funzione statica; in zona sismica è comunque escluso. Il c.a. strutturale e il restauro dei vincolati richiedono ingegnere o architetto.
L'intonaco è il rivestimento più spesso che corregge e livella il corpo del muro; la rasatura è una mano sottile finale che perfeziona la superficie per la pittura.
La straordinaria rinnova/sostituisce parti senza aumentare il volume né cambiare l'uso; la ristrutturazione trasforma l'edificio in uno in tutto o in parte diverso, fino a demolizione e ricostruzione.
La portante regge l'edificio; la tamponatura è la pelle esterna di riempimento tra i pilastri; il tramezzo è un divisorio interno sottile. Togliere una portante è strutturale e pericoloso; togliere un tramezzo di norma no.
Il PSC è il piano di coordinamento dell'intero cantiere (uno, del CSP, quando ci sono più imprese); il POS è il piano di ciascuna impresa per il proprio lavoro; il DUVRI è un regime diverso, fuori dai cantieri edili del Titolo IV.
La rendita è un valore fiscale teorico da archivio (base IMU e imposte); il valore di mercato è il prezzo reale di vendita: di norma divergono molto.
La catastale dà dati fiscali/identificativi ma non prova la proprietà; la ipotecaria (Conservatoria) mostra la storia giuridica reale (compravendite, ipoteche, pignoramenti).
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Le definizioni sono redatte in linguaggio semplice e indipendente, ma fondate su norme primarie e fonti istituzionali. Bonus e soglie vanno sempre riverificati alla fonte (cambiano ogni anno).